19 Luglio 2023

Il modo di comunicare i brand sta cambiando velocemente, ma non sempre in modo positivo. L’adv di oggi e l’adv di ieri sono come il bianco e il nero, la maionese e il ketchup, il mare e la montagna (e anche il telegrafo e le videocall, pacman e il metaverso). Tutto è cambiato: il consumatore, i canali di comunicazione, le competenze. Ma come trovare un unicum potenziante che eviti il downgrade del mondo della comunicazione, facendo da ponte tra vecchie e nuove generazioni? Con l’ironia e il branded content. Ma prima di arrivare a parlare di questi due strumenti, facciamo il punto su ciò che è cambiato. 

Ieri e oggi: l’adv

  • Ieri: campagne OOH, spot pubblicitari, grandi eventi, strategie di comunicazione a lungo termine. Obiettivo: Risultare memorabili.
  • Oggi: campagne digitali, video brevi, UGC, influencer, real time marketing e “trendcentricismo”. Obiettivo: cogliere l’attimo e differenziarsi.

Ieri e oggi: il consumatore

Anche il consumatore è cambiato profondamente:

  • È presente simultaneamente su tutti i canali di comunicazione e si aspetta lo stesso dai brand.
  • È assorbito da tanti messaggi contemporaneamente.
  • Pensa che l’adv “potrebbe farla lui”!
  • È attratto dai trend fugaci tanto quanto alle tematiche sociali.
  • Vuole tutto e lo vuole subito.
  • Cerca nel brand i suoi stessi valori.
  • Cerca l’interattività, si aspetta che il brand gli faccia “vivere esperienze”.

In mezzo a questa evoluzione acceleratissima, sono proprio le nuove generazioni a “fittare” benissimo perchè hanno le chiavi per essere “easy”, “smart”, individuare le onde mediatiche e cavalcarle, ma senza dimenticare che ogni attività deve basarsi su un posizionamento di branding definito e una brand identity forte, rientrando in strategie a lungo termine, come facevamo noi “boomer”.

Quindi come far coesistere questi due approcci al mondo della comunicazione? Attraverso l’utilizzo di 2 strumenti importantissimi: ironia e branded content.

Branded Content

Consente di creare contenuti di valore cancellando la percezione nello spettatore di guardare la pubblicità e, soprattutto, non è invadente. Eleva il posizionamento aziendale, attraverso il racconto di un mondo valoriale.

Ironia

È un tono di voce potente perchè consente di presentare contenuti in modo universalmente comprensibile, sfidando gli schemi convenzionali e suscitando una reazione emotiva nel pubblico. Sono anche i dati a parlare: il 72% dei consumatori afferma che sceglierebbe un marchio che usa l’umorismo rispetto ai competitor (fonte: The Happiness Report).

Due strumenti autentici e freschi che fortificano il posizionamento del brand e si affacciano al nuovo pubblico. Per approfondire, qui trovate il mio speech tenuto al Forum della Comunicazione 2023 e promosso da Comunicazione Italiana.

E allora realizziamo questo upgrade & shine bright!

di Roberta Mirigliano